#OKZoomer - Il racconto di un viaggio nel tempo

03 | 21

Attualità Wiko

#OKZoomer - Il racconto di un viaggio nel tempo

Ci eravamo lasciati con una domanda: ce la faranno 20 Zoomer a rimanere per 72h senza app, senza internet, senza touch? Per trovare una risposta a questa domanda, abbiamo dato vita a una sfida ambiziosa: dotare 20 ragazzi dai 18 ai 25 anni di un Wiko F300, un classico telefonino a conchiglia, che trasuda comunicazione analogica da tutte le parti. Selezionati i nostri "viaggiatori nel tempo", gli abbiamo chiesto di valutare la loro esperienza.

Ebbene: Se pensavate che per 20 ragazzi, tra i 18 e i 25 anni, chiudere nel cassetto per 3 giorni il proprio smartphone, utilizzando al suo posto un telefono non connesso, fosse pura utopia vi sbagliavate. Sì, perché, a quanto pare, GenZ non è sinonimo di connessione ed essere un nativo digitale non significa non saper vivere “in analogico”.

A dimostrarlo è il fatto che ben il 70% di loro ha accolto e superato positivamente #OkZoomer, la sfida promossa dal brand di telefonia Wiko sui suoi social. Solo il 30% dei 20 partecipanti scelti, tra le oltre 250 candidature ricevute, non è riuscito a portare a termine la challenge per l’intero periodo di tempo prestabilito, fermandosi alle 24 ore in compagnia dell’F3OO, un feature phone fornito da Wiko. Insomma, un successo. E non si è trattato di una semplice parentesi mossa dall’entusiasmo di una novità: il 94% si è già detto pronto a ripetere un’esperienza simile, se circoscritta nel tempo.

Ma amici e i parenti come l’hanno presa? Si sono divisi: da un lato i curiosi per una scelta così azzardata (71%) e dall’altra i più scettici sostenitori del “non ce la farai mai” (35%). Seguono in percentuali minori chi avrebbe voluto partecipare (6%) e altri che, una volta appresa la notizia, si son fatti una risata, divertiti.

Durante questo “esperimento” è inutile negare che lo smartphone sia mancato parecchio. In una scala da 1 a 5, il 41% del campione si trova tra i valori 4 e 5, quelli più alti. Un “escamotage” concesso dalla sfida è stato quello di poter accedere a Internet dal PC. Il 65% l’ha fatto per motivi di studio, seguito da esigenze di lavoro, ma anche dalla necessità di puro svago. È degno di nota che una piccola percentuale dei partecipanti, anche se rappresentata da solo il 6%, non ha utilizzato nessun device per accedere ad Internet.

Assodata la mancanza, cos’è che fa, concretamente, la differenza tra un classico telefonino e uno smartphone? Per il 53% non c’è dubbio: le chat con gli amici. Seguono i social (29%) e in percentuali pari al 6% la possibilità di fruire, creare e riprodurre contenuti multimediali in streaming e non come foto, musica, podcast, messaggi vocali o accedere a servizi per i pagamenti digitali. D’altro canto, però, nell’arco di queste 72 ore senza connessione, quello che i partecipanti hanno apprezzato di più da questo digital detox è stato proprio l’assenza dei social (88%) che ha permesso loro di concentrarsi di più nella vita fuori dagli schermi.

Altro dato interessante è che, per far fronte all’assenza della messaggistica istantanea, il 65% dei 20 partecipanti ha rispolverato l’utilizzo degli SMS scontrandosi con il problema della lunghezza dei caratteri, delle tastiere e con un modo di esprimersi e comunicare, per loro tutto nuovo: senza immagini, senza messaggi vocali, senza emoji e quasi anacronistico per il 2021. Il 53% ha invece dichiarato di aver riscoperto il piacere delle chiamate, mentre il 6% di aver goduto appieno di momenti che prima avrebbe condiviso virtualmente con un gruppo di amici o con il proprio partner.

Se vi state quindi chiedendo se oggi, un feature phone, possa limitare la possibilità di socializzazione e di restare in contatto con i propri amici, la risposta è “NO” per il 76% dei ragazzi coinvolti da Wiko.

Alla fine di questo esperimento, nessuno dei ragazzi ha affermato che acquisterebbe un feature phone al posto di uno smartphone. Nessuno passerebbe a un cellulare non connesso. Eppure, i partecipanti hanno apprezzato l’essenzialità così come l’estrema intuitività e facilità di utilizzo del Wiko F300 (82%). Per loro questo cellulare è ideale per Re-Constructors e Baby Boomers e a queste generazioni lo consiglierebbero assolutamente (88%).

Siete ancora convinti di aver capito appieno la Generazione Z?
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